mercoledì 31 luglio 2013

La collezione di ematite esposta al Museum für Naturkunde di Berlino


Museum für Naturkunde, Berlin
Museu für Naturkunde, Berlin
L'ematite è uno dei principali minerali che si trova nelle terre coloranti, è presente, ad esempio, nella così detta "ocra rossa" (cfr. Eastaugh, Walsh, Chaplin, Siddal 2008, p. 324).
Siamo stati a vedere la collezione di ematite nella raccolta mineralogica del Museum für Naturkunde di Berlino.


La raccolta comprende 30 campioni di ematite in esposizione.
La vetrina numero 30 raccoglie 19 campioni e sembra essere per disposizione, per varietà e dimensione dei campioni, la collezione principale. Di fronte alla vetrina 30, un espositore orizzontale raccoglie altri 8 campioni, di piccole dimensioni. Infine altri 3 campioni sono sparsi tra le altre vetrine. Un campione si trova nei pressi dell'entrata in una vetrina appoggiata alla parete. Due campioni si trovano in vetrine dalla forma vagamente piramidale posizionate nei pressi del fondo della sala.
Nel complesso, i campioni provengono da:
  • Germania, 8 campioni;
  • Regno Unito, 5 campioni;
  • Italia, 4 campioni;
  • Stati Uniti d'America, 2 campioni;
  • Svizzera, 3 campioni;
  • Svezia, 1 campione;
  • Russia, 1 campione;
  • Repubblica Ceca, 1 campione;
  • Romania, 1 campione;
  • Sudafrica, 1 campione;
  • Marocco,  1 campione;
  • Polonia, 1 campione;
  • Brasile,  1 campione.
Si nota, quindi, una netta predominanza di campioni locali che costituiscono circa il 30% dell'esposto.
I campioni di ematite provenienti dalla Germania provengono da:
  • Zorge nei pressi di Bad Lauterberg;
  • Hartstein nei pressi di Aue;
  • Sundwig nei pressi di Iserlohn (2 campioni);
  • Schneeberg;
  • Johanngeorgenstadt;
  • Altenberg;
  • Suhl, foresta della Turingia.
Zorge e Bad Lauterberg si trovano nell'area delle montagne dell'Harz (Speakman e Speakman 1994) dove sono presenti molti depositi di minerali ferrosi, in particolare di ematite (Roesler 1921, p.80).
Sundwig, nei pressi di Iserlohn, è segnalato da Phillips et alii (1852, p.238) per la presenza di campioni di  pseudomorfosi dell'ematite sulla calcite. I campioni esposti sono, effettivamente, pseudomorfosi dell'ematite sulla calcite, "Hämatit, pseudomorph nach Calcit", riportano le etichette.
Hartenstein, Aue, Schneeberg, Johanngeorgenstadt e Altenberg si trovano nell'area denominata Erzgebirge (McCann 2008). "The ore-deposits of the Erzebirge", scrive von Cotta (1870, pp. 96-97): "are of very great diversity; and although, as a rule, not very rich, are still frequent, and are know to exist in great numbers". Lo stesso autore (von Cotta 1870) parla di depositi di ferro che si troverebbero nella foresta della Turingia.
I campioni di ematite provenienti dal Regno Unito provengono da:
  • Cumberland (nessuna specifica);
  • Frizington;
  • Alston;
  • Dalton in Furness;
  • Ulverston.
Cumberland è il nome di una vecchia contea inclusa nell'attuale contea di Cumbria creata nel 1974 che comprende, oltre alla vecchia contea di Cumberland, Westmorland e parti del Lancashire e del North Yorkshire (MacRaild 1998). In ogni caso il toponimo "Cumbria" era visto in passato come la forma latina per "Cumberland" (Chiusole 1759).
Alston è un borgo che si trova sul lato est delle colline Pennine a meno di 50 chilometri da Carlisle e Frizington è un borgo che si trova nei pressi di Whitehaven, entrambi nella contea di Cumbria (Marr 1910). Anche Dalton in Furness e Ulverston si trovano in Cumbria (Mills 2003).
Buffon (1787, pp. 55-58) parla delle miniere di ferro del Cumberland come le principali miniere di ferro dell'Inghilterra:
"Nella Gran-Bretagna contasi molte miniere di ferro; la mancanza di legna fa, che da lungo tempo si usi il carbone di terra per fonderne le mine; ma bisogna ben avvertire, che il carbone sia depurato massime alla fucina del raffinamento, altrimenti il ferro riesce fragilissimo. Le principali miniere della scozia confinano col piccol borgo di Carron (m); quelle dell'Inghilterra si trovano nel ducato di Cumberland (n) ed in alcune altre provincie."
I campioni di ematite provenienti dall'Italia provengono da:
  • Napoli, Vesuvio;
  • Rio Marina, Isola d'Elba (3 campioni).
Stoppani (1867, p.61) parla di "ferro olgisto" reperibile presso il Vesuvio e lo Stromboli, ma anche di un famoso filone di ferro olgisto presso Rio Marina nell'isola d'Elba che "arrichì di stupendi cristalli tutte le collezioni del mondo".
I campioni di ematite provenienti dalgli Stati Uniti d'America provengono da:
  • Twin Peaks, contea Millard, Utah;
  • contea Millard, Utah (nessuna specifica).
I minerali ferrosi presenti a Twin Peaks nella contea di Millard, nello Utah, sono composti principalmente di magnetite con ematite e martite (Bullock 1970). Il campione esposto è, effettivamente, una martite, "Hämatit, pseudomorph nach Magnetit", riporta l'etichetta. La martite è, appunto, una pseudomorfosi dell'ematite sulla magnetite (Petruk 2000).
I campioni di ematite provenienti dalla Svizzera provengono da:
San Gottardo;
  • Binntal;
  • Tavetsch.
Bombicci (1863, p. 528) riporta che nel San Gottardo "si trova l'Oligisto detto a rose, perchè i gruppi di cristalli esagoni, laminari e nitidissimi, offrono con molta eleganza l'immagine di una corolla di rosa", mentre Binntal come luogo dove è possibile reperire l'ematite, è riportato nell"Handbook of Mineralogy" (Antony E., Bideaux R. A., Bladh k. W., Nichols B. G. 2001-2005). L'ematite della valle di Tavetsch è citata, tra gli altri, da Delesse (1859).
Il campione di ematite proveniente dalla Svezia proviene da:
  • Malmberget, nei pressi di Gällivare.
Malmberget è una regione ricca di minerali e nei pressi della città c'è una miniera di ferro; Gällivare è una cittadina nei pressi di Malmberget (Fry 2011).
Il campione di ematite proveniente dalla Russia proviene da:
  • Karelien, ovvero da Olonez presso il lago Ladoga.
Homén (1921, p. 85) scrive:
"North of Tulemajarvi in the Province of Olonets, about fifty kilometres north-east of Ladoga, the are numerous deposits of iron ore in dolomite strata. The iron ore is iron or hematite (Fe2O3) and very pure".
Il campione di ematite proveniente dalla Repubblica Ceca proviene da:
  • Horní Blatná nei pressi di Jáchymov.
Jáchymov si trova nell'area denominata Erzgebirge, di cui abbiamo parlato sopra a proposito della Germania.
Il campione di ematite proveniente dalla Romania proviene da:
  • Ocna de Fier nei pressi di Reşiţa in Banat.
Il toponimo Ocna de Fier significa, letteralmente, "fornace di ferro" (Papalas 2008, p.172).
Il campione di ematite proveniente dal Sudafrica proviene da:
  • Kuruman.
Secondo Cairncross (2006) l'area di Kuruman insieme a Sishen e Postmasburg, sono le zone dove si rilevano maggiori concentrazioni di ferro, ma anche di manganese.
Il campione di ematite proveniente dal Marocco proviene da:
  • Djebel Nador nella provincia del Nador.
Hance (1975, p. 118) parla della regione del Nador come un'importante fonte di minerali ferrosi.
Il campione di ematite proveniente dalla Polonia proviene da:
  • Stanislawow, Jawor, Śląsk.
Śląsk è il nome della Slesia in polacco (Chorzempa 1993, p. 81). Di "minerali di ferro ossido bruno" nella Slesia, parla il "Nuovo dizionario universale tecnologico o di arti e mestieri" del 1844 (AA. VV. 1844 p.49).
Il campione di ematite proveniente dal Brasile proviene da:
  • Rio Grande do Norte
Il Brasile, come riportano le ultime stime (Tuck 2013), è uno dei più grandi produttori mondiali di minerali ferrosi, assieme alla Cina e all'Australia.

Bibliografia

  • AA. VV. 1844, Nuovo dizionario universale tecnologico o di arti e mestieri e della economia industriale e commerciante compilato dai signori Lenormand, Payen, Molard Jeune, Laugier, Franconeur, Robiquet, Dufresnoy, ecc., ecc., Prima traduzione italiana fatta da una società di dotti e d'artisti, con l'aggiunta della spiegazione di tutte le voci proprie delle arti e dei mestieri italiani, di molte correzioni, scoperte ed invenzioni, estratte dalle migliori opere pubblicate recentemente su queste materie; con in fine un nuovo Vocabolario francese dei termini di arti e mestieri corrispondenti con la lingua italiana e coi principali dialetti d'Italia. Opera interessante ad ogni classe di persone, corredata di un copioso numero di tavole in rame dei diversi utensili, apparati, strumenti, macchine ed officine. Tomo XXXV, Giuseppe Antonelli, Venezia.
  • AA. VV. 1848, Nuova enciclopedia popolare ovvero dizionario generale di scienze, lettere, arti, storia, geografia, ecc. ecc. opera compilaa sulle migliori in tal genere, inglesi, tedesche e francesi coll'assistenza e col consiglio di scienziati e letterati italiani corredata di molte incisioni in legno inserite nel teso e di tavole in rame, Tomo decimo, Giuseppe Pomba e Comp., Torino.
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