mercoledì 10 luglio 2013

La terra gialla di Sajori e la terra rossa di Batt

Brentonico
Crosano
Nel volume "Le Alpi che cingono l'Italia considerate militarmente così nell'antica come nella presente condizione" curato da Salluzzo (1845) l'autore nota come l'argilla Veronese, o terra verde di Brentonico, non sia  l'unica terra colorante presente sul territorio.

Salluzzo (1845), infatti, parla della presenza di ocre.
Una terra gialla si troverebbe sul  "monte Sajori" e una terra rossa sarebbe reperibile in "Batt, nelle terre di Crosano presso il torrente Sorna" (Salluzzo 1845 , p. 239).
Entrambe le terre, secondo Salluzzo (1845), al contrario della terra verde di Brentonico, non avrebbero molto rilievo a livello commerciale.
Lo stesso testo viene ripubblicato nove anni dopo, nel 1854, nel "Dizionario corografico-universale dell'Italia" (Perini 1854), senza aggiungere altre notizie.
Nel 1977 Gorfer ricorda le terre rosse di Batt e le terre gialle di Sajori (trascritto "Saiori") nel suo "Terre Lagarine" (Gorfer 1977).
In un articolo del 2005, infine, la località Batt (trascritta "Blatt"), "presso Crosano", viene ricordata come luogo in cui si estraevano terre coloranti da Finotti e Zandonai (2005).

Bibliografia

  • Finotti F., Zandonai F. 2005, I colori degli affreschi della villa romana di Isera, Ann. Mus. civ. Rovereto, Sez. Arch., St., Sc. nat., Vol 21, pp. 137-152, Museo Civico di Rovereto, Rovereto.
  • Gorfer A., Terre Lagarine, Arti Grafiche Manfrini, Rovereto, citato. in www.comune.brentonico.tn.it, URL consultato il 10 luglio 2013.
  • Perini A. 1854, a cura di, Dizionario corografico-universale dell'Italia sistematicamente suddiviso secondo l'attuale partizione politica d'ogni singolo stato italianocompilato da parecchi dotti italiani, Volume primo, Parte prima, Il Trentino, Stabilimento di Civelli Giuseppe e Comp., Milano.
  • Salluzzo A. 1845, a cura di, Le Alpi che cingono l'Italia considerate militarmente così nell'antica come nella presente loro condizione, Parte prima, Volume primo, Enrico Mussano, Torino.
V.F. Marrese — Teatro Anatomico — 2013

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