sabato 13 luglio 2013

La terra nera del Menago

San Fermo, Raldon, Buttapietra
Ca' di David, Raldon, Buttapietra
Bevilacqua Lazise (1816, p. 40) racconta che nella pianura  detta "Campagna di Verona" a est delle case di S. Fermo, presso Cà di David, "nei beni Soave", c'è la sorgente di un corso d'acqua che, assieme ad altri rivoli, contribuisce a formare il fiume Menago. La riva del fiume Menago è contraddistinta, prosegue l'autore, da uno strato il cui spessore varia da qualche metro a qualche centimetro "di una terra insipida, bruno-rossiccia, assorbente e friabile" di "lignite terrea" (Bevilacqua Lazise 1816, p. 41).


Questa lignite terrea è una terra colorante, la terra nera che Bevilacqua Lazise (1816) riconosce analoga alla terra di Colonia estratta lungo il Reno.
In effetti, continua l'autore, questa terra
"viene sparsa in commercio dai nostri fabbricatori di colori come succedaneo della stessa terra di Colonia, giacché purgandola delle sostanze eterogenee estraggono da essa una materia conosciuta sotto il nome di terra-nera che in ogni maniera di pittura fornisce una tinta bruno-rossiccia assai vivace" (Bevilacqua Lazise 1816, p.42).
Un trattato elementare di chimica del 1857, riporta una classificazione delle lignite in quattro tipologie, gagate, friabile, terrosa e fibrosa (Purgotti 1857). Quella terrosa, dice il trattato, è quella di cui "fanno uso i pittori" e si trova abbondante a Colonia e, per questo, è detta terra di Colonia (Purgotti 1857, p.189).
Ca di David, riporta il "Dizionario corografico dell'Italia" si trova nei pressi di Verona e S.Fermo è una sua frazione (Amati, p.31).
Borelli (1986) dice che il fiume Menago nasce dai fontanili di Cadidavid e di Buttapietra, passa attraverso varie terre ed infine si getta nella Fossa Maestra.
Bevilacqua Lazise (1816, p.42) dice che "per oltre un miglio" la lignite è presente nei pressi del fiume, ma la qualità migliore si trova nel prato detto della "Marchesana" dove, tra l'altro, è presente anche in maggiore quantità. Evidentemente si tratta di un prato nella località definita "Le Marchesane", individuata da Lavorenti (1966) nei pressi di Raldon e Buttapietra.
Della lignite terrea nei pressi del fiume Menago parla anche Catullo (1838), che riporta le notizie di Bevilacqua Lazise.
Catullo (1838, p.57) definisce la lignite terrea come "torba terrosa" e trascrive il nome del fiume Menago come "Benago".
L'autore si stupisce che Bevilacqua Lazise (1816) non abbia preso in considerazione depositi ben più noti e importanti come quelli nei pressi dell'Adige o del Mincio (Catullo 1838).

Bibliografia

  • Amati A., a cura di, Dizionario corografico dell'Italia compilato per cura del prof. Amato Amati col concorso dei sindaci, delle rappresentative provinciali e di insigni geografi e storici i nomi dei quali sono indicati in fine dei relativi articoli, opera illustrata di circa 100 armi comunali colorate e da parecchie centinaia di incisioni intercalate nel testo rappresentanti i principali monumenti d'Italia, volume secondo c-ci, dottor Francesco Vallardi, Milano.
  • Borelli G. 1986, Città e campagna in età preindustriale: XVI-XVIII secolo, Libreria editrice universitaria, Verona.
  • Catullo T. A. 1838, Trattato sopra la costituzione geognostico-fisica dei terreni alluviali o postdiluviani delle province venete di Tommaso Antonio Catullo dott. in medicina, prof. di storia naturale nell' I. R. Università di Padova, Cartalier e Sicca, Padova
  • Lavorenti G. 1966, Storia di San Giovanni Lupatoto, Rebellato, Padova.
  • Purgotti S. 1857, Trattato elementare di chimica applicata specialmente alla medicina e alla agricoltura di Stefano Purgotti, Terza edizione ampliata, riveduta e corretta dall'autore, Tomo III. chimica organica e nozioni le più interessanti di chimica agraria e filosofia chimica, Vincenzo Bartelli, Perugia.
V.F. Marrese — Teatro Anatomico — 2013

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