sabato 31 agosto 2013

29 agosto 2013, viaggio al ponte di Veja

Ponte di Veja
Ponte di Veja.
(Foto: V.F. Marrese per Teatro Anatomico 2013)
Il 29 agosto 2013, la mattina presto, ci siamo messi in viaggio per raggiungere il ponte di Veja. Attorno alle nove, eravamo al parcheggio nei pressi della trattoria ponte di Veja. Abbiamo lasciato la macchina e ci siamo diretti verso il sentiero. Per prima cosa abbiamo esaminato il Ponte dal basso, poi, al ritorno, lo abbiamo attraversato. Eravamo alla ricerca della terra gialla di cui parlavano Pollini (186), Brignoli di Brunnhoff (1819), Asquini (1827), Catullo (1845) e più recentemente Patuzzo (2011), come abbiamo scritto altrove (vedi il nostro "La terra gialla nei pressi del ponte di Veja").

Nei pressi del ponte di Veja si trovano almeno cinque grotte, per indicarle utilizziamo i nomi che si trovano nel testo di Patuzzo (2011. pp.33-42) abbreviandole alle lettere alfabetiche che le distinguono.
Patuzzo (2011. pp.33-42) nomina le grotte come:
  • Grotta "A" di Veja o Grotta dell'Orso;
  • Grotta "B" di Veja;
  • Grotta "C" di Veja o Grotta dell'Acqua;
  • Grotta "D" di Veja;
  • Grotta "E" di Veja.
Scendendo lungo il sentiero, le prime grotte che si incontravano erano la grotta "D" e la grotta "E", in parte ostruite dai crolli, come riportato da Patuzzo (2011, p.39).
Più avanti, sulla sinistra si incontrava la grotta "C", in cui era possibile accedere per qualche metro fino a che non si incontrava un cancello che ostruiva il passaggio. Il pavimento della grotta era invaso dall'acqua che scorreva verso l'esterno salvo alcuni cumuli di terreno fangoso e scivoloso.
Proseguendo oltre, passando sotto il ponte, sempre sulla sinistra, si incontrava la grotta "A", chiusa da una cancellata.
Tornando indietro, passando sotto il ponte, dal lato opposto si incontrava la grotta "B", al cui interno era visibile l'area che era stata ritagliata con un muro di pietra da Giuseppe Gottardi, secondo il racconto di Patuzzo (2011, p.39), anche questa protetta da un cancello.
Nei pressi delle grotte "D" ed "E", abbiamo notato subito le pareti ocra, ci abbiamo passato sopra le mani e abbiamo visto che erano ricoperte di terra colorante.

Parete ricoperta di ocra gialla sulla Grotta D di Veja
Parete ricoperta di ocra gialla sulla Grotta "D" di Veja.
(Foto: V.F. Marrese per Teatro Anatomico 2013)

Per terra affioravano dei pezzi di terra bolare gialla.
Ne abbiamo raccolto un piccolo campione e in studio lo abbiamo macinato e lavato fino ad ottenere un pigmento fine giallo.

terra bolare
Terra bolare presso la Grotta "D" di Veja.
(Foto: V.F. Marrese per Teatro Anatomico 2013)

Patuzzo (2011, p.41) parla di una terra gialla e una terra color gianduia che definisce più morbida di quella gialla. La terra che abbiamo macinato, effettivamente, era abbastanza morbida e dal colore forse potrebbe essere la terra gianduia di cui parla Patuzzo (2011, p.41) oppure una via di mezzo fra entrambe.

Il pigmento giallo o, volendo, gianduia, ricavato dalla terra bolare colorante di ponte di Veja
Il pigmento giallo o, volendo, gianduia, ricavato dalla terra bolare colorante di ponte di Veja.
(Foto: V.F. Marrese per Teatro Anatomico 2013)

Bibliografia

  • AA. VV. 1845, Memorie dell'I. R. Istituto veneto di scienze, lettere ed arti, volume secondo, Antonelli, Venezia.
  • Asquini G. 1827, Lettera II. del nobile signore Girolamo Asquini al chiarissimo signor abate D. Lodovico dalla Torre nella quale si descrive un ponte mirabile formato dalla natura, e due grotte curiosissime, il tutto nel territorio della provincia di Verona con alcune osservazioni relative intorno alla Divina Commedia di Dante Alighieri, Bisesti, Verona.
  • Brignoli di Brunnhoff G. de 1819, Dissertazione intorno alla clorite o terra verde di Verona di Giovanni de' Brignoli di Brunnhoff professore di botanica ed agraria all'Università di Modena, G. Vincenzi e compagno, Modena.
  • Catullo T. A. 1845, Sulle caverne delle provincie venete, in AA. VV. 1845, pp. 19-91.
  • Patuzzo M. 2011, Il ponte di Veja, spettacolare formazione carsica nella lessinia occidentale, La Grafica, Vago di Lavagno, Verona.
  • Pollini C. 1816, Viaggio al lago di Garda e al monte Baldo in cui si ragiona delle cose naturali di quei luoghi aggiuntovi un cenno sulle curiosità del Bolca e degli altri monti veronesi di Ciro Pollini dottore in medicina e chirurgia con una Tavola in rame, Mainardi, Verona.
V.F. Marrese — Teatro Anatomico — 2013

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